Lombalgia: come può aiutarti l’osteopata
I tuoi dolori lombari stanno peggiorando e non riesci più a riposare bene e vorresti risolvere questo problema che non ti consente di trascorrere con serenità le tue giornate? Hai cominciato a soffrire di lombalgia e vorresti capire a chi rivolgerti? Ti hanno parlato dei benefici dei trattamenti dall’osteopata per la lombalgia e vorresti qualche informazione in più?
Prenditi cinque minuti e leggi questo articolo che ho preparato per te. Scoprirai che il dolore lombare, anche conosciuto come lombalgia, è più diffuso di quanto immagini e tra i trattamenti consigliati, quello con l’osteopata è sicuramente da prendere in considerazione. Infatti in base alla problematica riscontrata durante la prima visita, il trattamento con l’osteopata verrà personalizzato per offrirti diversi benefici sulla tua struttura muscolo-scheletrica.
INDICE
Lombalgia: di cosa stiamo parlando?
Quali sono i fattori che determinano la lombalgia o dolore lombare?
Cosa può fare l’osteopata per la tua lombalgia? Ecco tutte le informazioni sul trattamento.
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Lombalgia: di cosa stiamo parlando?
Prima di scoprire come l’osteopata possa aiutarti per la tua lombalgia, cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando e cosa intendiamo per problemi di lombalgia o dolore lombare.
Innanzitutto, il dolore lombare non è una malattia in sé, ma piuttosto è un sintomo che ha diverse cause. Quando parliamo di “dolore lombare” ci riferiamo al dolore che si sente vicino alla linea mediana nella regione lombare o sacrale. Viene anche definito come il dolore alla schiena dal livello della costa più bassa fino alla piega glutea, con o senza irradiazione alle gambe.
Il dolore lombare o lombalgia può essere più o meno acuto. Un episodio di dolore lombare viene definito acuto se si è presentato per la prima volta nella vita di un paziente o dopo un intervallo senza dolore di almeno sei mesi e dura non più di sei settimane.
Con una terminologia più tecnica, il dolore lombare causato da una malattia specifica e grave è < 1%, il dolore lombare causato da una radicolopatia, irritazione di un nervo spinale, è del 5-10% circa, mentre il dolore lombare non specifico è del 90-95% circa.
Il dolore alla schiena viene chiamato non specifico quando non c’è una chiara relazione causale tra sintomi, riscontri fisici e risultati negli esami diagnostici (radiografia, TAC, risonanza magnetica).
Nel dolore lombare specifico, invece, può essere dimostrata una relazione tra il dolore e uno o più processi patologici, per esempio:
- la compressione di strutture nervose,
- l’infiammazione articolare autoimmune
- una frattura di uno o più segmenti vertebrali.
Come abbiamo detto, le cause possono essere diverse e non necessariamente collegate alla colonna vertebrale, in quanto può essere dovuta anche a malattie addominali o pelvici.
Quali sono i fattori che determinano la lombalgia o dolore lombare?
Adesso che abbiamo compreso cosa si intende per lombalgia o dolore lombare. Adesso proviamo a comprenderne le cause.
La lombalgia è spesso causata da disturbi funzionali non patologici che sono meglio rilevati dall’esame fisico e non possono essere adeguatamente dimostrati da studi di imaging (radiografia/TAC/
risonanza magnetica). Per disturbi funzionali non patologici intendiamo per esempio:
- disfunzione segmentale (ad esempio, “blocchi”),
- sindrome dell’articolazione sacroiliaca,
- alterazione della staticità spinale (ad es. iperlordosi o raddrizzamento della normale lordosi lombare),
- disfunzione muscolare (ad esempio, contratture muscolari, muscoli accorciati, punti trigger).
Quando la lombalgia è di origine muscolare, che peraltro è una situazione molto comune, gli attuali metodi diagnostici differenziali generalmente non
consentono di fare una diagnosi chiara. La motivazione è presto detta: in questi casi il dolore lombare o lombalgia è percepito in modo diverso da paziente a paziente ed è associato a sintomi e segni variabili.
In altri casi, la lombalgia può sopraggiungere a causa dei cambiamenti degenerativi, come artrosi o discopatie, protrusione, ernia del disco, che fanno parte del normale processo di invecchiamento del nostro corpo, tranne i casi in cui si presentino in forma più grave e con segni ben riconoscibili con esami diagnostici.
La lombalgia, in genere, prende un decorso cronico recidivante modificandosi con il variare del tempo. Per tale motivo viene classificata in lombalgia acuta, lombalgia subacuta e lombalgia cronica.
Parliamo di lombalgia acuta quando il dolore lombare dura fino a 6 settimane.
Trattasi di lombalgia subacuta mei casi di dolore lombare che perdura dalle 6 alle 12 settimane.
Ed infine lombalgia cronica quando il dolore lombare persiste per più di 12
settimane.
La progressiva cronicizzazione della lombalgia o del dolore lombare comporta una crescente multidimensionalità del dolore. In questi casi si assiste ad una perdita di mobilità e funzione articolare, percezione anormale della parte dolente, accompagnata da condizionamenti dell’umore, delle attività quotidiane e delle attività sociali e/o professionali.
In un contesto sintomatologico di questo tipo, come può l’osteopatia essere di giovamento? Come può il trattamento dall’osteopata essere di aiuto nei casi di lombalgia o dolore lombare?
Continua a leggere e scoprirai quanti e quali benefici apporta il trattamento dall’osteopata nei casi di lombalgia!
Cosa può fare l’osteopata per la tua lombalgia? Ecco tutte le informazioni sul trattamento
Nei casi di lombalgia o dolore lombare intraprendere un percorso con l’osteopata potrà esserti di grande aiuto sia perché il trattamento contribuisce a ridurre la tua sintomatologia dolorosa sia perchè l’osteopatia si fonda sulla ricerca delle cause intrinseche dei problemi, fornendo al corpo gli strumenti per ritrovare il giusto equilibrio.
In occasione della prima visita dall’osteopata, infatti, verranno, preliminarmente, analizzate le caratteristiche del tuo dolore, individuate le eventuali controindicazioni al trattamento e in caso affermativo, sarà opportuno rivolgersi al medico per ulteriori accertamenti anche diagnostici.
In seguito verrà eseguita la valutazione funzionale, nella quale verranno indagate le correlazioni tra i sintomi presentati e le evidenze muscolo-scheletriche (per esempio, la presenza di contratture o accorciamenti muscolari).
Successivamente l’osteopata di fiducia ti proporrà un percorso personalizzato, a breve e a lungo termine, in base a quanto riscontrato in occasione della prima visita, in modo da porre le base per un miglioramento complessivo del tuo equilibrio muscolo-scheletrico.
Questo argomento ti interessa e desideri saperne di più? Visita il mio sito o contattami per ulteriori informazioni. Sono a tua disposizione per chiarire qualsiasi tuo dubbio.
Queste informazioni sono a puro titolo educativo e informativo, non sono esaustive e non hanno alcuno scopo diagnostico.
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